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Tanti utenti hanno dovuto rinunciare agli acquisti online nel “venerdì nero”, siti in down e problemi di ogni tipo!

black friday failIl 27 novembre è stato il giorno dell’attesissimo Black Friday, un evento nato in America, che cade il giorno successivo al Ringraziamento e da il via al periodo degli acquisti natalizi.

Gli sconti (quelli veri) si abbattono su migliaia di prodotti di store fisici ed online (per la gioia dei consumatori) e danno vita ad una giornata di acquisti record.

Il periodo è di quelli giusti: tante persone approfittano dell’evento non solo per acquistare prodotti per se stessi, ma anche per risolvere il “problema” dei regali natalizi.

Gli sconti partono dalla mezzanotte di venerdì,  le persone rispondono positivamente all’evento e affollano  negozi fisici  e store online in cerca dell’affare dell’anno.

Cosa succede a questo punto?

Succede che molti utenti rimangono perplessi davanti a schermate di e-commerce che recitano “servizio momentaneamente non disponibile” o che non caricano nessuna pagina. Niente prodotti scontati, niente acquisti, nessun Black Friday per milioni di persone.

I server di siti molto popolari, come Mediaworld, Euronics e Gli Stockisti, non hanno retto l’impatto con l’abbondante utenza e sono crollati, sono andati in “down”, tra la perplessità generale di internet e la delusione velata del sottoscritto.

Ma cosa c’è dietro i sovraccarichi ed i down sopra citati? Aver sottovalutato il Black Friday, pensando che l’utenza italiana non rispondesse positivamente all’evento online.L’affluenza in massa sugli store online, tutti simultaneamente alla ricerca dell’offerta giusta, da mobile e desktop, ha spiazzato i responsabili dei siti, i social media manager e tutti gli addetti ai lavori.

E’ buona abitudine prepararsi in anticipo lato server per evitare questo tipo di problematica, come potrebbe esserci anche per il primo giorno di saldi. Le aziende che gestiscono i server sono a conoscenza di questo problema e sanno bene come gestirlo, ad esempio installando un web accelerator o facendo lavorare il sito su più server contemporaneamente, basta avere una pianificazione e contattarle in anticipo.

La domanda che mi pongo e che giro anche a voi che leggete è:

com’è possibile che ad oggi, 2015, non si riesca a mantenere un sito (di tale fama e con un business elevato) operativo di fronte a eventi del genere?

Strumenti per le previsioni del traffico sul proprio sito ce ne sono a decine e qualsiasi “addetto ai lavori” che si rispetti dovrebbe farsi trovare pronto a situazioni di questo tipo. Siamo in Italia e il Black Friday è entrato nelle nostre abitudini da poco tempo, questo è vero, ma ciò non giustifica il disastro nel venerdì nero!

Unici siti a non avere problemi sono stati i più “navigati” Ebay e Amazon ed altri colossi che vengono direttamente dall’esperienza Americana: qualche rallentamento sporadico ma nulla che abbia compromesso la navigazione (e l’acquisto!) sui rispettivi siti (non avevo dubbi che quest’ultimi 2 non avrebbero fatto figuracce).

Speriamo che i siti italiani abbiano imparato la lezione, per scoprirlo non ci resta che attendere il prossimo evento Black Friday… E-commerce avvisato…

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Carmine Grassio
Carmine Grassio
Fondatore di latinet.it e co-fondatore di SOS Conversioni, dal 2001 aiuta eCommerce ad acquisire e fidelizzare nuovi clienti online attraverso strategie mirate di web marketing.