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vendere on line

In tanti vogliono vendere online, ma la domanda principale è sempre la stessa: cosa posso vendere sul web?

vendere on lineE-commerce in crescita, italiani più orientati all’acquisto online e piccoli imprenditori che si buttano sul mercato della vendita online.

Spesso queste correlazioni portano però a dei veri e propri flop.

Alcuni di questi già preannunciati, (l’inesperienza e la mancata conoscenza del Web Marketing porta i novizi imprenditori in settori troppo “complicati”), altre volte, colpa anche dei mancati consigli e delle false promesse di alcune Web Agency (o come dice Alessandro Sportelli “dei cugini“).

E’ davvero necessario domandarsi che cosa si vuole vendere online?

Sì, lo è!

Individuare il settore di vendita è la base fondamentale da cui partire.

Ci sono infiniti settori in cui poter piazzare il proprio business, ma quanti di questi possono realmente essere proficui? Quanti di questi possono permetterci di creare delle basi solide per poter lavorare con un minimo di “tranquillità”?

Puoi verificarlo su Google Trend per capire se il settore sul quale intendi investire è in crescita.

Ad esempio se confrontiamo l’andamento del cibo biologico rispetto a quello del cibo americano, quest’ultimo è in ascesa rispetto al precedente, come lo erano i cibi biologici qualche anno fa.

google trend ecommerce

Questo lo ha capito molto bene Alessandro Odierna, fondatore di American Uncle, posizionandosi tra i primi in un mercato come quello del Cibo americano con ottimi risultati, regalando l’esperienza americana in un paese come l’Italia.

Cosa vendere online: non cadere nella trappola

Il primo punto da tenere bene a mente è il seguente (rileggilo più volte):

le nostre passioni personali spesso non coincidono con un mercato profittevole. Nel mondo del business online non si entra dalla porta delle proprie passioni, ma bensì dalla porta della domanda/competitività.

Ti spiego meglio.

Se la nostra passione è l’informatica, non dobbiamo pensare di buttarci online con un negozio di informatica (a proposito di negozio informatico: il mercato è saturo e i margini di guadagno sono bassi, senza calcolare il grande margine di rischio che si ha per ogni prodotto; i prodotti informatici “invecchiano” in fretta e costano abbastanza: un prodotto che rimane in magazzino è una passività non indifferente).

Dobbiamo prestare attenzione a cosa domanda il mercato e, ancor più importante, dove l’offerta è debole, equiparabile e/o migliorabile.

Le passioni personali, purtroppo, spesso ci portano a commettere errori enormi.

Un esempio eclatante sarebbe quello di una libreria online.

Avere la passione per la lettura è fantastico, ma buttarsi in un mercato dove sono presenti pesantemente colossi come Amazon, Ibs, Feltrinelli, non lo è affatto.

Cosa vendere online: la ricerca del settore giusto

Per avere una visione concreta e chiara dei settori di vendita online bisogna analizzare anche qualche dato!

Ebbene, ecco qualche indicazione utile che può già chiarire un pò la situazione attuale dell’e-commerce in Italia.

Questi i dati forniti dalla Confcommercio:

19 milioni di persone hanno portato a termine un acquisto online nel 2016, il che si traduce nel 60% degli utenti che popolano Internet (non male, calcolando sempre che siamo nella “vecchia” Italia).

Gli smartphone, come era prevedibile, si posizionano in 1° posizione come prodotti più acquistati sul web (vendite triplicate negli ultimi tre anni, ma attenzione alla concorrenza, abbondante e molto competitiva).

Viaggi ed elettronica completano la “classifica virtuale”, attestandosi nei primi posti.

Settori molto interessanti, che hanno avuto una notevole “impennata” nel corso del 2016, sono quelli dell’abbigliamento, dei mobili e degli alimentari.

Il turismo rimane il settore che riesce a generare i numeri più significativi (circa 8,5 mld di euro tra biglietti e camere d’albergo), facendo segnare un notevole +10% rispetto all’anno precedente.

Cosa vendere online: la nicchia di mercato

Buttarsi nella vendita cercando di “accaparrarsi” più settori merceologici/di servizi, non è assolutamente la scelta migliore.

Per vendere online bisogna trovare una nicchia di mercato.

Che cos’è una nicchia di mercato?

E’ una parte di mercato ben precisa, una specializzazione in un determinato settore.

Per rendere bene l’idea ecco un esempio pratico.

Un e-commerce che vende “abbigliamento e accessori di ogni genere e per tutte le età” non ha una nicchia di mercato.

Un e-commerce che vende “abbigliamento tecnico da calcio per under 18” ha una nicchia di mercato o, rimanendo in tema italo/americano, fare come Alessandro di American Uncle o i ragazzi di Ricambiamericani.com scegliendosi una nicchia bene definita.

Specializzarsi in un settore specifico, piuttosto che allargare troppo il bacino di vendita e scontrarsi con i colossi presenti online, è sicuramente la scelta migliore.

Ovviamente non si deve neanche “stringere troppo il cerchio”, altrimenti potremmo imbatterci in un mercato troppo poco affollato e quindi non riuscire a generare abbastanza vendite.

Bisogna trovare una via di mezzo capace di colpire un settore comunque abbastanza consistente, ma che allo stesso tempo non appartenga ad un mercato saturo e troppo esteso.

Conclusioni

Cosa vendere online è la domanda che ogni aspirante imprenditore/freelancer dovrebbe porsi prima di gettarsi “nella mischia”.

Una domanda a cui dare risposte precise, dopo attente analisi di mercato e valutazioni di ogni genere (investimenti, tasse, margine di ricavo, rischi):

buttarsi allo sbaraglio non è mai una buona idea, si rischia concretamente di andare incontro ad un vero e proprio flop.

Anche una buona ottimizzazione del nostro sito è importantissima.

Va benissimo trovare il mercato giusto per la nostra attività, ma se poi si commettono errori in fase di vendita tutto il lavoro sarà stato vano.

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Carmine Grassio
Carmine Grassio
Fondatore di latinet.it e co-fondatore di SOS Conversioni, dal 2001 aiuta eCommerce ad acquisire e fidelizzare nuovi clienti online attraverso strategie mirate di web marketing.

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