Ab test: a cosa serve e perché usarlo

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Usare la tecnica dell’A/B test significa testare diversi elementi (o pagine) all’interno del sito per ottimizzare le conversioni ed aumentare le vendite. 

 

A/B test: in cosa consiste

Si sente parlare ormai frequentemente di test ab ed è bene comprenderne l’utilità, l’obiettivo finale, specialmente se si lavora con un business online.

Partiamo da un presupposto: tutti i siti web/e-commerce sono migliorabili. Dalle piccole aziende ai più grandi colossi, della vendita online, dovrebbero tutti effettuare ab test per migliorare ed aumentare le vendite, quindi le conversioni.

Vediamo in cosa consiste nello specifico un ab test, analizzando qualche case history per semplificarne l’apprendimento.

 

Ab test case history 1: Fietsvoordeelshop e lo sconto sui prodotti

Effettuare sconti sui prodotti è una pratica di routine per qualsiasi e-commerce.

Valorizzarne l’efficacia agli occhi dei clienti è però qualcosa che non tutti lo sanno fare nel modo più efficace. Di tutto ciò ne sa qualcosa l’e-commerce Fietsvoordeelshop:

ab test

All’apparenza questa pagina prodotto può sembrare perfetta: c’è il prezzo di vendita originale, il nuovo prezzo scontato e la somma che si va a risparmiare, cosa potrebbe essere migliorato? Vediamolo nella prossima immagine:

test ab

Fonte: VWO

Cos’è cambiato? Gli elementi a schermo sono rimasti gli stessi, ma sono state apportate diverse modifiche.

Innanzitutto la posizione dei prezzi è stata cambiata: ora abbiamo un impatto visuale verticale dei prezzi, molto più ordinato; in più è stata valorizzata la cifra di risparmio, adottando un riquadro verde che fa da contrasto all’arancione dei restanti elementi.

Queste modifiche hanno permesso di aumentare del 26,3% i click sul pulsante “aggiungi al carrello”, risultati decisamente migliori rispetto alla vecchia grafica!

Il risultato dell’ab test ci fa capire chiaramente come valorizzare nei migliori dei modi il beneficio (guarda quanto stai risparmiando!) equivale ad aumentare le conversioni.

 

Ab test case history 2: Unbounce e la landing page

Se riuscirai ad entrare nell’ottica degli ab test e sviluppare diverse strategie di vendita, comincerai a non sorprenderti più per i risultati ottenuti con piccolissime modifiche, ora però è il momento di rimanere sorpresi, grazie alla case history di Unbounce:

ab test

Fonte: ContentVerve

Unbounce ha deciso di effettuare dei test ab sulla sua landing page, in particolare sui pulsanti dedicati alla call to action. Cambiando semplicemente il testo dalla seconda alla prima persona singolare ha ottenuto un aumento delle conversioni pari al 90%.

 

Ab test: testare è una delle strategie più efficaci

Come hai potuto constatare nella seconda case history, per raggiungere un livello di ottimizzazione elevato l’unica via da intraprendere è quella dell’ ab testing, perché se per alcune cose esiste una tendenza precisa (come ad esempio quella di non forzare l’utente a registrarsi sul tuo e-commerce per poter effettuare l’acquisto) per altre solo test specifici possono darci risultati consoni a migliorare quello che è l’obiettivo finale (conversioni, aumento delle vendite, aumento spesa media sul sito etc).

Ogni legge non scritta può essere alterata, ogni certezza sgretolata: qualsiasi modifica va sempre testata. Ogni business ha diverse tipologie di vendita, clientela, obiettivi e tempi quindi ad ognuno di essi verrà applicata una strategia di vendita/conversione diversa.

 

Ab test: la scelta professionale paga

ab testing

 

Effettuare correttamente un ab test mirato ad aumentare le vendite o a raggiungere qualsiasi altro obiettivo di conversione non è semplice. Ogni piccolo accorgimento è una variabile da inquadrare in un determinato contesto di business.

Sapere quanto tempo spendere per un a/b test è ad esempio una di queste variabili.

Terminare il nostro “esperimento” prima del dovuto significherà non disporre di risultati affidabili, mentre protrarlo troppo a lungo si rivelerà soltanto uno spreco di tempo, denaro ed energie!

Noi di SOS Conversioni ci occupiamo quotidianamente di ab testing e sappiamo come muoverci per centrare gli obiettivi prefissati. Ogni piccolo dettaglio deve essere valutato e ottimizzato attraverso uno studio attento ed oculato. Studiare ed analizzare, testare, (saper) leggere i risultati e (saper) optare per la strategia vincente è il processo professionale che una figura esperta del settore deve sapere adottare.

Per questi motivi è sempre opportuno rivolgersi a dei professionisti.

Improvvisarsi esperti di conversioni non porterà da nessuna parte. D’altronde, ognuno fa “il suo mesterie”:

affideresti il progetto per la costruzione della tua casa ad un dentista? Ovviamente no!

Lo stesso discorso bisogna saperlo far valere anche con noi stessi.

Se siamo dei buoni venditori, la mossa intelligente sarà quella di pensare che il nostro business può essere sempre migliorato attraverso l’ab test, il passo successivo sarà quello di rivolgersi ad un esperto.

Ma attenzione, l’A/B test no è sempre per tutti, ovvero:

per poter effettuare un test con una rilevanza affidabile sono necessari almeno 30.000 visitatori unici mensili, l’ideale sarebbero 100.000.

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Stefano Pelati
Stefano Pelati
Co-fondatore di SOS Conversioni e fondatore di easyadwords.it 
con oltre 5 mln di budget gestiti 
in AdWords, dal 2008 aiuta imprese ed eCommerce a migliorare i propri risultati online attraverso test e lead generation.

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