Brand strategy: posizionare il proprio ecommerce sul web

Il posizionamento del brand è uno dei segreti per il successo: ecco 3 spunti interessanti da cui attingere!

ecommece brandstrategyIl web è sempre più affollato di e-commerce, di brand pronti a “fare le scarpe” ai competitors… in più incombe l’ombra sempre più grande dei Marketplace (qualcuno ha pensato ad Amazon?).

Come riuscire ad emergere? Come percorrere la via del successo e acquisire visibilità nell’oceano (pieno di squali) sempre più esteso del web?

Ecco 3 spunti interessanti che potranno aiutarti a posizionare il tuo ecommerce e lasciare il segno sul mercato!

Differenziarsi dai più.

Il primo punto affronta quello che è forse il problema più grande e frequente negli e-commerce: la differenziazione.

Agire come agiscono tutti i tuoi competitors è un harakiri bello e buono.

Spesso, quando ci si appresta a vendere online, si pensa ad un concetto sbagliato, ovvero: “Vendo e faccio le stesse cose che fanno competitor 1 e competitor 2, perché sembra che a loro le cose vadino bene!”.

Questo è un ragionamento, purtroppo, molto frequente, e capirai da te che se oggi Mario ragiona in questo modo, domani idem per Luca, Simona, Roberto e Luigi…  si creerà un mercato saturo e tutto uguale, un copia incolla che non gioverà a nessuno.

Con questo non sto dicendo che dovrai cominciare a vendere prodotti quasi impossibili da reperire (anche perché tutto ormai è reperibile sul mercato, qualcosa più, qualcosa meno), ma dovrai perlomeno specializzarti in un contesto preciso o adottare una strategia di vendita originale.

Facciamo un esempio.

Aprire un e-commerce di cosmetica può essere sicuramente un problema, vista l’offerta massiccia presente sul mercato, ma aprire un e-commerce di cosmetica totalmente bio è un elemento differenziante dai “più”. Certo, non hai l’esclusività, ci sono altri che vendono i tuoi stessi prodotti, ma entri in un mercato meno competitivo e saturo (se di e-commerce di cosmetica ce ne sono 1000, di cosmetica bio ce ne saranno 200, poi se vai ancora più a fondo stringendo il cerchio sul l’organico certificato come Rosy e Antonella di phyllamilano.it allora è un altra cosa).

Elemento distintivo

Un altro metodo efficace per fare branding e quindi posizionarsi sul mercato, è quello di adottare un elemento distintivo. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta, grazie ad un esempio pratico.

La mia società produce e vende quaderni per la scuola. Il mercato è pieno di produttori che fanno la stessa cosa, però la mia azienda ha un elemento distintivo che la contraddistingue e che spesso attrae il gradimento delle persone: ogni tot quaderni venduti la mia società investe per piantare un albero in Italia.

Oltre al gesto utile all’umanità (che non è certo cosa da poco!), mi distinguerò dalla concorrenza, permettendo al cliente di sentirsi parte integrante di un progetto mirato a salvaguardare la natura.

Posizionamento silenzioso

Che operiate in un mercato affollato o meno, il “contatto” con il cliente è fondamentale.

Il problema della vendita online è che, a differenza di un negozio fisico, non c’è contatto diretto con il cliente, e spesso quest’ultimo tende a dimenticare facilmente siti e società da cui ha già acquistato in passato (a meno che non vi chiamate Amazon, Mediaworld etc.).

Come riuscire ad entrare nella mente del cliente? Come posizionarci in cima alla sua personale gerarchia preferenziale?

Con la fidelizzazione e “l’invasione visiva”.

Partiamo dal primo punto: la fidelizzazione.

Ciò che sfugge spesso a molti imprenditori è che la vendita inizia dopo che il cliente ha effettuato il primo acquisto (la concezione sbagliata è quella che ritiene conclusa la vendita nel momento in cui il cliente paga, mentre bisogna calcolare il valore del cliente nel tempo).

Il nostro business va costruito sulle vendite effettuate, incentivando il cliente a riacquistare nel tempo, creando così una connessione forte e duratura nel tempo (fidelizzazione). Per incentivare questo processo bisogna adottare strategie mirate, come ad esempio i punti fedeltà (ogni tot di spesa si ha diritto a tot punti spendibili sul nostro e-commerce), oppure con altre metodologie come l’upselling scontato o incentivi di altro tipo.

Il secondo punto, “l’invasione visiva”, la si ottiene con la consegna del pacco al cliente.

Innanzitutto bisogna creare un packaging curato e particolare, che andrà ad aumenterà la nostra brand reputation e creerà l’effetto “wow” a primo impatto: la prima impressione conta, anche nel commercio.

Successivamente bisogna “invadere il territorio” del cliente, con prodotti brandizzati fisici: un libro, un coupon con stampa creativa, un portapenne, un raccoglitore ad anelli, un portachiavi, una sveglia… insomma, un gadget brandizzato (gratuito) che sia stabilmente nel campo visivo del cliente, pronto a ricordargli che “la nostra azienda esiste ed è pronta a venderti nuovamente”.

In conclusione

Affermarsi e posizionare il proprio brand sul mercato non è cosa semplice, ma non è neanche impossibile: basta adottare le giuste strategie ed investire su marketing e creatività, elementi fondamentali che spesso vengono ignorati dagli imprenditori, convinti che offrire il miglior prezzo sia l’unica cosa che conta!

Se hai un E-commerce che non vende come vorresti, oscurato dalla presenza di competitors meglio posizionati con il loro brand, richiedi una consulenza gratuita: ti aiuteremo a migliorare il tuo business e ad entrare nelle menti dei tuoi clienti!

Stefano Pelati
Stefano Pelati
Co-fondatore di SOS Conversioni e fondatore di easyadwords.it 
con oltre 5 mln di budget gestiti 
in AdWords, dal 2008 aiuta imprese ed eCommerce a migliorare i propri risultati online attraverso test e lead generation.

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