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vendere sui comparatori di prezzo

Cosa sono i comparatori di prezzo? Conviene entrare nella piattaforma?

vendere sui comparatori di prezzoSpesso si fa un po’ di confusione sulle piattaforme di comparazione prezzo (Trovaprezzi, Kelkoo) confondendole con i Marketplace (tipo Amazon ed Ebay).

A differenza di quest’ultimi, che ospitano i nostri prodotti in maniera diretta (quindi possono essere catalogati come dei veri e propri siti di vendita), lasciando che tutto il processo di acquisto si completi all’interno dei loro siti, i comparatori di prezzi pubblicizzano soltanto i nostri articoli, rimandando l’utente al nostro sito per completarne l’acquisto.

Sono 2 tipologie di piattaforme molto diverse tra loro, ma entrambe le soluzioni regalano un fattore fondamentale al nostro e-commerce: la visibilità ad un pubblico vasto e targetizzato (quando l’utente ci vedrà comparire, molto probabilmente significherà che sta cercando un prodotto che noi proponiamo).

Quali sono i vantaggi per l’utente che acquista su un comparatore di prezzo?

Innanzitutto l’immediatezza, il risparmio di tempo:

un comparatore di prezzo restituisce più risultati per ricerca, permettendo all’utente di avere una panoramica completa sui prezzi offerti dagli e-commerce per un determinato prodotto. Per confrontare cosi tanti risultati l’utente avrebbe dovuto far visita a svariati e-commerce, perdendo sicuramente più tempo, mentre così ha tutto in un unico sito.

Se dovessi aspettare il posizionamento organico dei tuo prodotti ci vorrebbero mesi, con i comparatori come con altri strumenti tipo Adwords sei subito on line

La sicurezza nell’acquisto è un altro punto a favore dell’utente, che potrà contare su una piattaforma comunque controllata e, sopratutto, potrà consultare le recensioni degli utenti. Sì, perché sui comparatori di prezzo il business di un e-commerce che inserisce i propri prodotti, dipende molto da ciò che dicono gli utenti a proposito di conformità del prodotto, velocità della spedizione, assistenza etc.

Se un’azienda riceve feedback negativi, gli utenti tenderanno ad evitarla:

business finito!

Per ultimo, troviamo anche un prezzo competitivo:

tra tanti Store (i comparatori sono molto affollati) si è quasi certi di trovare un buon prezzo… ma attenzione, un prezzo aggressivo da solo non basta se non accompagnato da una buona reputazione (quindi ottimi feedback, che tradotto vuol dire lavorare bene!).

I vantaggi per le aziende

Abbiamo analizzato quelli che sono i vantaggi per gli utenti, ma per chi decide di investire su queste piattaforme? Quali sono i vantaggi per le aziende?

Il più grande vantaggio, specialmente per chi è agli inizi del suo percorso di business online, è la grande visibilità che questi offrono.

Sotto questo punto di vista i comparatori di prezzo sono un vero e proprio boost per la visibilità online.

La maggior parti di essi (vedi Trovaprezzi o Kelkoo), sono ben posizionati sulla SERP di Google (SERP = risultati di ricerca), ed hanno anche una forte brand identity (sono molto conosciuti e utilizzati da chi acquista online), e ciò significa che porteranno un buon numero di visite al nostro e-commerce.

Oltre a questo, c’è da aggiungere che il traffico non sarà un traffico come tanti, bensì sarà un traffico altamente targetizzato.

Utenti che cercano un determinato prodotto per acquistarlo e vengono indirizzati verso la pagina di quel determinato prodotto presente sul tuo sito:

i tassi di conversione possono raggiungere percentuali altissime (a patto di avere una pagina prodotto ben fatta, con una buona descrizione, immagini etc.).

Un altro aspetto fondamentale a favore degli e-commerce è la possibilità di creare un parco prodotti specifico per questa tipologia di soluzione.

Si potrà infatti decidere quali prodotti inserire, senza necessariamente proporre l’intero catalogo del proprio sito:

un’opportunità in più per “spingere” prodotti più di nicchia, che, con il semplice inserimento sul nostro sito, avrebbero minore visibilità e possibilità di vendita.

A metà tra i pro ed i contro: il costo

Grande visibilità, la sicurezza di essere su una piattaforma conosciuta, traffico targetizzato… tutto questo non si ottiene gratis, ovviamente!

La maggior parte di queste piattaforme utilizza il metodo PPC (Pay Per Click), ovvero:

ogni volta che un utente cliccherà sul nostro prodotto e sarà reindirizzato sul nostro sito, a prescindere dal completamento dell’acquisto o meno, ci verrà addebitata una somma, che, in media, si aggira intorno ai 0,13 cent. (in media, poi bisogna valutare caso per caso).

Il fattore “contro” è che avremo una spesa in più, ma l’ago della bilancia pende a favore dei vantaggi che questa spesa può restituirci (d’altronde, online come nell’offline, se non si investe è difficile ottenere risultati tangibili).

C’è da dire però, che i nostri investimenti saranno sempre sotto controllo, in quanto saremo noi a decidere il budget da investire: una volta esaurito semplicemente non compariremo più nei risultati di ricerca prodotti (fino a quando non decideremo di investire nuovamente).

Questo è senza dubbio un aspetto importante, perché ci permette di sperimentare con costi relativamente bassi, analizzare i risultati e valutare se il nostro e-commerce si presta o meno a questo tipo di soluzione.

Ecco 3 consigli utili:

  1. Il primo consiglio è testare prima poche categorie e poi espandere in base a quelle che funzionano
  2. testare diversi tipi di comparatori, ce ne sono molti altri anche più specifici come Stileo, Shopalike, Shopmania ecc
  3. Utilizza il traffico dei comparatori per catturare l’indirizzo email del potenziale cliente per poi contattarlo in futuro

In conclusione

I comparatori di prezzo sono senza dubbio un’opportunità reale per acquisire visibilità online, rafforzare (o creare) una brand identity ed ottenere traffico altamente targetizzato (propenso ad un eventuale acquisto).

I costi da affrontare non sono eccessivi e possono essere tenuti sotto controllo: una volta impostati dei limiti di spesa si ha la certezza di non spendere più di quanto si dispone per l’investimento.

Alla luce di tutto ciò, è consigliato provare, effettuare test (magari alternando diverse tipologie di prodotto) e valutare se i comparatori di prezzi possono aiutare a far crescere il nostro business online.

La raccomandazione è di non agire senza un piano strategico ben definito o con schede prodotto non sufficientemente esaustive (ricordiamoci sempre che siamo online: non c’è la possibilità per il cliente di toccare con mano i prodotti, quindi è di assoluta importanza fornire descrizioni dettagliate ed immagini chiare, se necessario anche con diverse prospettive).

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Stefano Pelati
Stefano Pelati
Co-fondatore di SOS Conversioni e fondatore di easyadwords.it 
con oltre 5 mln di budget gestiti 
in AdWords, dal 2008 aiuta imprese ed eCommerce a migliorare i propri risultati online attraverso test e lead generation.

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